Yucatan
Agosto 2008
Durata: 28 giorni, 27 notti
Messico, ritorno nello Yucatán: tra meraviglia, ricordi e nuove scoperte
Tornare in un luogo già visitato è sempre un rischio. Potresti trovarlo cambiato, potresti non ritrovare le emozioni della prima volta. Ma con il Messico, e in particolare con lo Yucatán, è tutta un’altra storia. È uno di quei posti che non smette mai di stupire, che puoi vedere e rivedere, ogni volta con occhi diversi.
Questa è la mia seconda volta in Messico, e stavolta abbiamo deciso di concentrarci esclusivamente sulla penisola dello Yucatán. Un viaggio più raccolto, più intimo, ma forse anche più profondo.
Siamo tornati a Palenque e Chichén Itzá, due nomi che da soli evocano un mondo fatto di pietra e mistero. Camminare tra quelle rovine, sotto il sole cocente, con la giungla che sembra sempre sul punto di riprendersi tutto, è qualcosa che non perde mai il suo fascino.
Ma la vera sorpresa è arrivata da quei siti archeologici meno conosciuti, alcuni appena aperti al pubblico, ancora poco affollati, più autentici. E, oserei dire, ancora più belli. Più vivi, meno “da cartolina”, capaci di trasmettere davvero il senso di un tempo sospeso tra mito e storia.
Lo Yucatán è un continuo gioco di contrasti armoniosi.
Un giorno sei immerso nella giungla fitta, tra templi nascosti e scimmie urlatrici, e il giorno dopo passeggi tra le vie colorate di una cittadina coloniale come Valladolid o Campeche.
E poi, naturalmente, c’è il mare dei Caraibi, con le sue spiagge bianche e l’acqua turchese, che sa regalare momenti di puro relax.
E come dimenticare i cenote, quei laghi sotterranei cristallini che sembrano usciti da una fiaba? Nuotare in un cenote è come entrare in un mondo segreto, fatto di silenzi, luce che filtra tra le rocce e freschezza rigenerante.
In Messico, il colore è ovunque. Nell’artigianato, nelle stoffe, nelle case, nei murales, nei mercati. Ti entra negli occhi e resta nella memoria. Così come il bianco delle pietre calcaree, il blu acceso del mare e dei cenote, il verde profondo delle foreste tropicali.
E poi c’è il cibo. Uno dei miei preferiti al mondo. Speziato, ricco, pieno di carattere. Dalle tortillas appena fatte ai tacos di strada, dal guacamole alle zuppe regionali: ogni piatto è un’esperienza. E ogni sapore ha qualcosa da raccontare.
Una delle immagini che mi porto nel cuore è il cielo dopo un acquazzone tropicale. Come diceva Jannacci, “il cielo e le nuvole vi cattureranno”. Un blu che sembra dipinto, attraversato da nuvole bianche e dense come panna. Un contrasto così intenso da lasciarti senza parole.
E poi c’è il tempo. Il tempo che sembra fermarsi, o forse scorrere più lento, più naturale. Tornare in un luogo che ami è un modo per misurare la tua stessa vita, per capire quanto sei cambiato – o quanto certe emozioni restano le stesse.
Questa volta avevo con me mio figlio, ed esplorare insieme a lui questi luoghi già noti, riscoprirli con i suoi occhi, ha reso il viaggio ancora più intenso, emozionante, vivo.
Lo Yucatán non è solo una meta da visitare, è un luogo che ti entra dentro.
Che ti avvolge con la sua storia millenaria, ti abbraccia con la sua bellezza naturale, ti conquista con la sua umanità calorosa e autentica.
È un posto da vivere più volte, in fasi diverse della propria vita, ogni volta con occhi nuovi. E ogni volta – ne sono certa – saprà sorprenderti di nuovo.
Messico e nuvole. La faccia triste dell'America ...
Mexico and clouds. The sad face of America ...
(Enzo Iannacci)
Gallery
Hotel and food
1. Hotel Mesòn del Marqués (Valladolid)
Ospitato in un edificio risalente al XVII secolo nella piazza principale, questo hotel elegante dista 6 minuti a piedi dal Cenote Zací e 44 km dal sito archeologico di Chichén Itzá. Info
2. Hotel Casa Mexicana (San Cristobàl)
Ospitato in un edificio in stile coloniale situato a 100 metri dalla Chiesa di Santo Domingo, nel centro storico di San Cristóbal de las Casas, l'Hotel Casa Mexicana offre un incantevole giardino centrale e un ottimo ristorante. Info
3. Piedra Escondida Hotel e Restaurant (Tulum)
Ospitato all'interno di capanne dal tetto in paglia lungo una tranquilla spiaggia di sabbia bianca sul Mar dei Caraibi, questo hotel informale dista 50 km da Cobá, un'antica città maya e sito archeologico, e 121 km dall'aeroporto internazionale di Cancún. Posto tranquillo con spiaggia privata ed ottimo ristorante. Info
Viaggio
Voliamo da Milano Malpensa a Cancun, dove noleggiamo un'auto e ci dirigiamo verso Valladolid, una cittadina coloniale molto accogliente e di grande importanza storica. Si può partire da qui per visitare attrazioni imperdibili come i celeberrimi siti maya di Chichen Itza ed Ek Balam, ma soprattutto ci si può fermare per godersi la splendida atmosfera che si respira e per andare alla scoperta di un ricco patrimonio culturale. Torniamo a dormire nello stesso albergo dove avevamo dormito più di 10 anni prima.
Tappa successiva Merida, la vivace capitale dello stato messicano dello Yucatán, che gode di un ricco patrimonio maya e coloniale. Anche questa cittadina è molto comoda per visitare altri siti famosi come Uxmal, Kabah, S.Elena, Edznà e Campeche, che si riescono a visitare tutti in un giorno essendo a poca distanza l'uno dall'altro.
Il viaggio prosegue attraverso Ciudad del Carmen, Villahermosa fino ad arrivare a San Cristobal de las Casas, le magnifiche cittadine coloniali piene di storia, mercati coloratissimi e artigianato locale, il consiglio è di soggiornare almeno una notte in ognuna di esse per godersi l'atmosfera.
Passando per le cascate di Aqua Azul andiamo a visitare il sito archeologico più famoso, Palenque, che come nel primo viaggio, ci lascia senza respiro, immerso nel verde della foresta. Non è il sito più grande, ma sicuramente quello che contiene alcune tra le più belle architetture maya.
Il caldo e l'umidità sono davvero pesanti, ma quello che questo viaggio offre fa superare di gran lunga ogni fatica.
Ci spingiamo ancora a sud per vedere dei piccoli siti, poco frequentati, ma davvero interessanti, da non perdere, Balakmul, Calkmul, Chicanna e Bekan, ognuno con una propria identità e caratteristiche.
Concludiamo il viaggio con una settimana di relax e storia nel sito di Tulum, l'unico che affaccia sul mare, magico e affasciante, con uno splendido mare azzurro di sfondo.
L'ultima notte a Cancun ci riporta verso il mondo occidentale.