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Torino

Febbraio 2015

Durata: 2 giorni, 1 notte

Una fuga a Torino: musica, eleganza e scoperte con mio figlio

Ci sono viaggi brevi che sanno essere pieni di significato.
Siamo partiti quasi per caso, io e Luca, mio figlio, per assistere a un concerto speciale: quello del suo insegnante di violino. Un’occasione bella, emozionante, che abbiamo deciso di trasformare in una piccola avventura insieme.

La meta? Una città che immaginavamo austera, composta, forse un po’ fredda. E invece ci ha accolti con vivacità, eleganza e sorpresa.

Fin dai primi passi, ci rendiamo conto che c’è qualcosa di diverso.
Le strade sono pulite e ordinate, l’atmosfera è curata ma mai distaccata. I bar sotto i portici, i caffè eleganti, la gente seduta a chiacchierare o a leggere: tutto parla di una città che vive con stile, ma senza fretta.

L’architettura è armoniosa, distinta, con un’eleganza sobria che conquista. È una bellezza che non urla, ma si lascia scoprire con piacere.

Non abbiamo molti giorni, ma ci basta poco per sentirci dentro il ritmo del posto.
Passeggiare “con il naso all’insù” è già un piacere: palazzi storici, scorci suggestivi, piazze raccolte.
E quando il freddo si fa sentire, entriamo volentieri in un museo: un modo perfetto per rallentare, osservare e condividere curiosità.

Scoprire arte e cultura con mio figlio accanto, vederlo incuriosito, sentire le sue domande: è stato uno dei regali più belli del viaggio.

La giornata si conclude con il concerto. Seduti fianco a fianco, ascoltiamo note che raccontano passione e dedizione, interpretate da chi ha trasmesso a mio figlio l’amore per il violino.
Un momento intimo, intenso, che ci ha unito ancora di più.

Non sempre servono grandi distanze o settimane intere per fare un viaggio che lascia il segno.
A volte bastano una serata speciale, una città elegante e viva, e la presenza di chi ami accanto a te.

Questo piccolo viaggio con Luca resterà tra i nostri ricordi più belli: per ciò che abbiamo visto, ma soprattutto per ciò che abbiamo condiviso.

Ah, ricordo un tramonto a Torino, nei primi mesi di quella mia nuova vita, sul Lungo Po … l’aria era di una trasparenza meravigliosa; tutte le cose in ombra parevano smaltate in quella limpidezza

Ah, I remember a sunset in Turin, in the first months of my new life, on the Lungo Po ... the air was wonderfully transparent; all the things in the shadows seemed enamelled in that clarity

(Luigi Pirandello)

Gallery

Musei

1. Museo Nazionale del Cinema

Merita una visita anche solo per la mcollocazione, ha, infatti, sede nel monumento simbolo della città, la Mole Antonelliana.

Il percorso si sviluppa a spirale verso l’alto, su più livelli espositivi, ripercorrendo la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri. Il Museo racchiude e illustra tutta la storia del cinema in un itinerario interattivo: dal teatro delle ombre e dalle prime affascinanti lanterne magiche ai più spettacolari effetti speciali dei nostri giorni.   Info

1. Museo Egizio

E' il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà del Nilo ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo.

Fondato nel 1824, custodisce una collezione di oltre 40.000 reperti, di cui 3.300 esposti nelle sale museali. All'esposizione principale si aggiungono gli oltre 11.000 reperti dei depositi visitabili, le Gallerie della Cultura Materiale.
Nel 2015 il Museo Egizio ha inaugurato il raddoppio degli spazi e il rinnovamento del percorso museale che oggi si sviluppa su 4 piani e comprende 15 sale.  Info

Una tradizione antica: il cioccolato

Torino è la città italiana del cioccolatocon una lunga tradizione di maestri cioccolatieri.

Le origini del cioccolato sono databili al 1560 quando Emanuele Filiberto di Savoia festeggiò il trasferimento della capitale ducale da Chambéry a Torino servendo una tazza di cioccolata calda.

Fu proprio a Torino che nel settecento naque il Bicerin, una bevanda a base di cacao, caffè e crema di latte servita ancora oggi.

Nel 1865 nasce il Gianduiotto, cioccolatino simbolo della città di Torino. L’ingrediente magico è la nocciola delle Langhe, specialità del Piemonte: per questo la ricetta originale del Gianduiotto resta un’esclusiva del capoluogo piemontese.