Frankfurt
Aprile 2018
Durata: 4 giorni, 3 notti
Francoforte per il mio compleanno: arte, pioggia e architetture che sorprendono
Ci sono tanti modi per festeggiare un compleanno. Quest’anno ho deciso di regalarmi un viaggio, un tempo solo mio (o quasi) per fare ciò che amo di più: camminare, visitare musei e fotografare architettura moderna.
La scelta è caduta su Francoforte, una città forse poco considerata per il turismo, ma capace di sorprenderti se sai guardarla nel modo giusto.
Abbiamo avuto quasi sempre pioggia, di quella sottile e insistente che ti entra nelle ossa.
Eppure, non ci ha fermati: con l’ombrello in una mano e la macchina fotografica nell’altra, abbiamo camminato tantissimo, attraversato quartieri, cercato prospettive, fatto soste rigeneranti tra una galleria e l’altra.
Francoforte offre un’ottima selezione di musei, molti dei quali si concentrano lungo la Schaumainkai, una splendida via che costeggia il fiume Meno.
Ogni edificio lungo questo tratto sembra racchiudere una sorpresa culturale diversa: arte classica, contemporanea, fotografia, architettura. Una vera oasi per chi ama perdersi nei musei, soprattutto quando fuori piove.
Nel centro città, poi, tra una zona commerciale e l’altra, ci sono altre piccole perle da scoprire, perfette per una visita senza fretta.
Francoforte è una città moderna e ordinata, in continuo movimento, ma mai caotica.
Gli appassionati di fotografia (come me!) troveranno tantissimi spunti visivi: torri di vetro che si riflettono tra loro, dettagli minimalisti, geometrie pulite, angoli futuristici accanto a quartieri storici ristrutturati con cura.
Una città pulita, curata, vivibile, che invita a guardare in alto e a notare quanta bellezza può esserci anche nell’essenziale.
Non ci sono state cene eleganti o cieli limpidi. Ma ho ricevuto il regalo più bello: il tempo per fare ciò che amo, in un luogo nuovo, curioso, che mi ha ispirata.
Un compleanno bagnato, sì, ma anche ricco di stimoli, immagini e sensazioni che mi porterò dietro ancora per un po’.
Se stai pensando a una fuga breve in Europa, magari in una città meno scontata, Francoforte potrebbe sorprenderti come ha sorpreso me.
L’anima tedesca è tutta un intrico di labirinti, in essa ci sono caverne, nascondigli, trabocchetti; molta parte ha nel suo disordine l’attrattiva del misterioso; ben conosce il tedesco i segreti sentieri che portano al caos.
The German soul is all a tangle of labyrinths, in it there are caves, hiding places, pitfalls; many have in their disorder the attraction of the mysterious; German knows well the secret paths that lead to chaos.
(Friedrich Nietzsche)
Gallery
Musei
Oltre a diversi musei nel centro storico cittadino, nel quartiere Sachsenhausen-Nord si snoda la Schaumainkai, una strada nel centro di Francoforte, che corre lungo il lato sud del fiume Meno.
Comprende numerosi musei tra cui lo Stadel, una delle principali gallerie d'arte.
A causa della grande concentrazione di musei in questa parte della città, l'area è denominata Museumsufer (banca del museo), per visitarli si può acquistare la museumsufer card che è valida per 39 musei per 2 giorni.
Il lungo fiume è anche un luogo piacevole per una passeggiata, o per stare seduti sull'erba a bere qualcosa, oltre ad essere la sede in cui si svolgono i vari mercatini di bric-à-brac. Map
Giorno 1
Arriviamo in tarda mattinata, lasciamo le valigie e andiamo a fare un primo giro veloce del centro, visto anche che piove a dirotto.
Il connubio di edifici storici e architettura moderna, mi cattura subito.
Giorno 2
Oggi sono da sola, Luca andrà ad una fiera, piove di nuovo e allora decido di fare quello che voglio.
Inizio con il Museum für Moderne Kunst che comprende tre musei, il Museo, lo Zollamt e la Tower, dove riesco a passare diverse ore affascinata sia dalle opere che dalle sale espositive.
Finisco la giornata nel centro per godermi i grattacieli svettanti super moderni.
Giorno 3
Iniziamo con la Casa di Goethe, il Duomo di S. Bartolomeo , collegiata gotica e la Paulskirche, nata originariamente come chiesa protestante, negli anni 1848-1849 accolse le sedute del primo parlamento democratico tedesco.
Il pomeriggio lo dedichiamo al Museum Judengasse sorto dove si trovava il vecchio ghetto ebraico, un luogo difficile, da visitare in assoluto silenzio.
Giorno 4
Decidiamo di dedicarci ai musei e ci spostiamo lungo fiume dove se ne trovano davvero tantissimi.
Visitiamo tra gli altri il German Film Museum , museo del film all'avanguardia con esposizioni sulle tecniche cinematografiche, cimeli e mostre interattive.
Molto interessante anche il DAM Deutsches Architekturmuseum progettato nel 1984 da Oswald Mathias Ungers risultato della trasformazione di una villa del 1901.
